16 Mar Rest’Hotel Dijon 2026
La filosofia e la presenza ben studiata e ben realizzata di Ristorfoods è stata tra i grandi protagonisti di Rest’Hotel Dijon. “Comme d’habitude” Ristorfoods ha portato del valore aggiunto, tanto che anche Jérôme Nouger, il patron di Rest’Hotel, il salone itinerante in tutta la Francia in cui vengono raggruppati tutte le professioni legate alla gastronomia e alla preparazione, trasformazione e vendita di prodotti alimentari, si è complimentato per la ventata di novità portata da Ristorfoods.
L’8 e 9 marzo a Dijon si è respirata l’italianità della pizza e della pasta e – non solo – di tante altre eccellenze artigianali gastronomiche che vengono selezionate e portate alle aziende francesi del settore proprio da Ristorfoods. Dato che fare bene ogni cosa è un’abitudine aziendale, ma che Ristorfoods non si limita a fare bene, tende a fare molto bene, a Dijon si è voluta aggiungere anche l’innovazione, portando una visione davvero speciale in linea con la genialità e la creatività italiana. Lo stand, in cui sono passati moltissimi visitatori, è stato allestito con una bella cucina vissuta da ottimi cuochi (Federico Lodi, Lucien Gomez, Ugo Berthet, Giulia Sanna e Giovanni Uva) in cui assaporare prodotti genuini italiani. Una squadra di cuochi, pizzaioli ed esperti del settore ha saputo far apprezzare i prodotti italiani più sinceri e gustosi, sempre in modo speciale e fuori dall’ordinario, infatti pasta e pizza, impasto con 72 ore di lievitazione, sono state proposte nelle preparazioni più squisitamente napoletane ed in quelle romane, lanciando così una sfida tra i due stili di cucina. Senza un po’ di sana competizione manca il sale della vita. Non solo, Ristorfoods, in collaborazione con Rest’Hotel ha pure organizzato in un’area specifica del salone la prima Dijon Pizza Cup, un momento campale nella storia di Rest’Hotel, il salone che si tiene in itinere in Francia da 10 anni, una sfida tra pizzaioli con regole ben precise e con una partecipazione sorprendente anche da parte del pubblico.
Con l’ausilio dei forni di Sima Pizza, 10 pizzaioli si sono sfidati per la prima volta a colpi di pizza e di abbinamento della pizza al vino, anche questa una bella idea.
Non tutti sanno che i francesi, insieme agli americani, sono i massimi consumatori di pizza al mondo, ne mangiano molta di più rispetto agli italiani, anche perché sono numericamente superiori.
Una giuria ha espresso accurate valutazioni sulle pizze e gli abbinamenti preparati da 10 pizzaioli, ognuno aveva a disposizione 15 minuti per realizzare una pizza base Margherita con mozzarella e pomodoro forniti da Ristorfoods e poi ideare la farcitura con prodotti locali, in modo da conferire carattere alla base Margherita preparata. Pizze a regola d’arte, 29 centimetri di diametro, misurati con perizia dagli esaminatori e poi la fantasia degli ingredienti caratterizzanti, tra cui sono comparse anche les escargots, le lumache, i fiori edibili ed i mirtilli, per citare solo alcuni ingredienti.
Veder sfornare una pizza è una vera e propria meraviglia, si parte sempre dalla semplicità di farina e acqua, elementi di vita, per poi unire alla tradizione la creatività di milioni di idee che ogni pizzaiolo propone. A Dijon la presenza di Ristorfoods è stata una festa che ha portato una competizione di grandi professionalità, impossibile non essere sedotti dalla sfida e dalla bellezza nel veder sfornare pizze davvero particolari e – nello stand – piatti altrettanto sorprendenti realizzati con ingredienti che in alcuni casi, come il pomodoro, vengono ancora oggi selezionati con cura dall’imprenditore che 30 anni fa ha creato Ristorfoods.
Anche la proposta del vino, abbinato alla pizza, ha segnato un nuovo passo nella competizione sul piatto più iconico al mondo, rendendo l’esperienza di Rest’Hotel Dijon unica sia per i visitatori, sia per i professionisti del settore. Un grande successo. Un altro tocco di senso e sensibilità di Ristorfoods.